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Segnalazioni anonime in azienda

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Le segnalazioni anonime in azienda

Quali sono le possibili conseguenze per un’azienda quando riceve delle segnalazioni anonime? Quali sono le possibili azioni per tutelarsi?

Segnalazioni anonime in azienda: i diversi scenari e conseguenze

Ricevere materiale inviato in anonimo, sia per posta ordinaria che tramite mail create ad hoc, sta diventando un fenomeno abbastanza diffuso in ambito aziendale.

Per quanto l’atto in sé sia estremamente semplice e facilmente identificabile, diventa invece molto più complesso capire come mai si diventa destinatari di segnalazioni anonime, che, solitamente, è sempre connotata negativamente.

Abbiamo fornito, in questo articolo sulle lettere anonime in azienda, una panoramica generale del fenomeno, indicando alcuni degli elementi chiave che lo caratterizzano.

Solitamente, nelle lettere anonime inviate in azienda ci si può immaginare di leggere in particolare due tipologie di contenuti:

  1. Contenuti a carattere minatorio;
  2. Contenuti a carattere diffamatorio.

I contenuti a carattere minatorio possono caratterizzarsi da minacce (dirette o anche indirette) a singole persone facenti parte dell’azienda, oppure da minacce di divulgazione di informazioni (vere o no) ritenute dannose per l’immagine dell’intera azienda o di esponenti di rappresentanza, vissuti, da chi scrive, come importanti o significativi.

I contenuti a carattere diffamatorio, invece, possono trovarsi sia in lettere che sono state recapitate solamente a persone interne all’azienda stessa, andando quindi a minare le relazioni tra le singole persone (intaccando ad esempio collaborazioni e rapporti di fiducia), sia a persone esterne all’azienda, riportando quindi informazioni (anche in questo caso, vere o no indifferentemente) che producono tuttavia nel lettore il dubbio che vi siano irregolarità o, comunque, vi sia una modalità di gestione dell’intera azienda o parte di essa non limpida. Con un possibile danno anche significativo.

Perchè attivare un’indagine su segnalazioni anonime?

La prima motivazione, e la più scontata ovviamente, per cui è importante pensare di far iniziare un’attività di indagine, sicuramente riguarda il cercare di ottenere ogni possibile informazione utile ai fini dell’identificazione dello/degli scrivente/i.

Se questo è tanto comprensibile qualora si ricevano minacce dirette di violenza (e quindi si sia giustamente spinti a tutelare in ogni modo possibile la salvaguardia personale), può esserlo altrettanto sia per difendere la propria immagine reputazionale, sia per tutelare la propria stabilità aziendale interna.

Tuttavia, vi sono altri possibili vantaggi nel non ignorare questi segnali di “allarme”:

  1. Permette di dare una visione di insieme, soprattutto laddove la produzione anonima sia ampia ed estremamente diversificata, sia in termini di target (obiettivi) aggrediti nel testo sia in termini di destinatari, al fine di valutare se e quali possano essere delle aree di criticità significative all’interno della propria azienda o se vi sia in atto un attacco deliberato e diretto a un organo specifico dell’azienda, piuttosto che all’intera struttura aziendale;
     
  2. Un secondo possibile vantaggio riguarda la possibilità di avere uno sguardo diverso e decentrato rispetto a possibili “tematiche calde” aziendali (come cambiamenti di gestione, modifiche nell’assetto societario e modifiche nella gestione dei reparti e del personale): questo consente di valutare anche, con occhio distaccato e critico, determinate prassi, al fine di migliorare il clima aziendale e, di conseguenza, anche la produttività.
     
  3. Un ulteriore possibile vantaggio, laddove ovviamente lo si ritenga opportuno, può essere quello di verificare l’eventuale veridicità di alcune dichiarazioni rese, laddove se ne sospetta l’effettiva criticità: questo ulteriore vantaggio può essere equiparato al fenomeno del whistleblowing, nel quale un dipendente dà notizia di illeciti occorsi internamente all’azienda. Nel fenomeno sopra citato il dipendente non agisce in anonimo, ma interviene direttamente e, questo, contribuisce di solito a rendere più credibile l’accusa mossa, credibilità che l’anonimato, invece, non consente. Tuttavia, il celare la propria identità non è per forza sempre indice di diffamazione, quanto piuttosto indicativo di una difficoltà a decidere se il valore di lealtà verso l’azienda è più o meno forte rispetto al proprio senso di giustizia. 

Come avviare un’attività investigativa su leffetere anonime

Il primo elemento fondamentale, per poter svolgere attività quanto più accurate possibile, è utile che il destinatario conservi:

  • Gli originali di tutte le lettere anonime senza alterarli, mantenendo ben chiaro l’ordine e la data di ricezione;
  • Per ogni lettera, le buste con relativo francobollo e timbro postale;
  • Memoria e prove di ogni eventuale ulteriore materiale inviato (come oggetti o materiali organici), con data e ordine di ricezione;
  • Memoria e prove fotografiche datate di eventuali comportamenti anomali, se e quando occorsi (come ad esempio, danneggiamento di proprietà da parte di ignoti).

Approfondisci la nostra metodologia d'analisi nella sezione dedicata al profilo lettere anonime come scoprirle.

Tale materiale, condiviso con l’Agenzia Investigativa Dogma e con la sua Divisione di Psicologia Investigativa, formata da psicologi e investigatori privati, permette di fornire ai clienti uno strumento ulteriore per tutelarsi e alle aziende per ripristinare un ambiente lavorativo il più sereno e produttivo possibile.

Autore: Chiara Cemmi
Divisione di Psicologia Investigativa 

 

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