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Revisione Assegno Mantenimento

Investigazioni Private

La Revisione dell'Assegno di Mantenimento

Scopri come ottenere la revisione dell’assegno di mantenimento e come dimostrare in giudizio il reale tenore di vita e patrimonio dell'ex coniuge.

Quando si può chiedere la revisione dell’assegno di mantenimento.

L’assegno di mantenimento, disciplinato dall’art. 156 del Codice Civile, viene calcolato in modo che all’ex coniuge economicamente più “debole” verrà garantita l’autosufficienza e l’indipendenza economica (ovviamente solo nel momento in cui il giudice riconosca che sia effettivamente dovuto un contributo).

Da tempo ormai è noto che l’importo dell’assegno di mantenimento non è fissato per sempre, ma può cambiare, ossia può venir richiesta una revisione dello stesso nel momento in cui vengano a modificarsi, in meglio o in peggio, le condizioni economiche dell’ex coniuge obbligato o del beneficiario. Potrà esserci, quindi, a seconda dei casi, un aumento o una diminuzione dell’importo stabilito.

Pertanto, sia la parte che è tenuta a versare l’assegno sia la parte beneficiaria dello stesso hanno il diritto di richiedere la revisione nel momento in cui sopraggiungono fatti nuovi che vanno a modificare la condizione economica precedente, sulla cui base era stato fissato l’assegno stesso.

I “fatti nuovi” per richiedere la revisione dell’assegno di  mantenimento

Qualora vi sia una qualche modifica del patrimonio economico di uno dei due ex-coniugi è possibile per entrambe le parti richiedere una revisione dell’assegno. Vediamo nel dettaglio quali sono i "Fatti nuovi" per richiederlo:

  • Rinuncia all’assegno da parte del beneficiario. È possibile che la parte beneficiaria dichiari ufficialmente di rinunciare all’assegno, attestando la propria volontà e la propria indipendenza economica. Tuttavia, è possibile, per contingenze e bisogni successivi, richiedere di revisionare tale decisione. 
     
  • Convivenza e formazione di una nuova famiglia (convivenza more uxorio). Per questo evento è necessario dividere bene le due parti. Qualora sia la parte beneficiaria a creare un nuovo contesto familiare, stabile e duraturo (non soltanto quindi un nuovo matrimonio, ma anche solo una convivenza concreta e non temporanea), l’obbligo dell’assegno di mantenimento viene a cadere: questo perché vivere in un nuovo contesto relazionale continuativo e regolare modifica la condizione economica dell’ex-coniuge, rendendola migliorativa (si specifica in tale sede che tale situazione non include l’assegno di mantenimento versato nei confronti dei figli). Qualora invece sia la parte obbligata a instaurare un nuovo legame o una nuova convivenza, tale fatto non cambia in alcun modo l’obbligo all’assegno di mantenimento. Può invece richiedere una revisione nel caso abbia nuovi figli.
     
  • Motivi di salute o morte del coniuge. Qualora sopraggiungano motivi di salute e, quindi, eventualmente spese impreviste e consistenti per tali motivi, è possibile richiedere la revisione dell’assegno. La parte obbligata può infatti chiedere la revisione nel momento in cui subisca un’invalidità. Nel caso l’ex-coniuge obbligato sia deceduto, il beneficiario potrebbe (a discrezione del Giudice) ottenere un assegno mensile relativo a una quota dell’eredità, calcolata sulla base di diversi criteri (che tengono ovviamente in considerazione tutti gli eredi legittimi e le condizioni economiche degli stessi).
     
  • Modifica della situazione lavorativa di uno dei due ex-coniugi. Sia che si sia la parte obbligata che si sia la parte beneficiaria, nel momento in cui si percepisce che le condizioni economiche dell’ex-partner siano mutate (sia per il sopraggiungere di un nuovo impiego, sia per la perdita di un posto di lavoro o la riduzione dello stipendio), sarà possibile richiedere la revisione dell’assegno: nel momento in cui, ad esempio, la parte obbligata sia a conoscenza che l’ex-coniuge ha un impiego nuovo e, quindi, ha una condizione economica migliorativa, può richiedere di revisionare l’assegno. Di contro la parte obbligata può richiedere di revisionare l’assegno nel momento in cui abbia una riduzione dello stipendio o perda il posto di lavoro.

Assegno di Mantenimento: indagini per la revisione

Trattandosi di una disposizione prevista da un Giudice del Tribunale Civile, non è possibile stabilire aprioristicamente nessuna delle tre azioni sopra descritte: la scelta di revisionare (soprattutto di quanto revisionare), di sospendere o annullare l’assegno non può essere stabilita dal singolo soggetto. Qualora vi sia accordo tra gli ex-coniugi sarà necessaria una negoziazione assistita, con l’appoggio dei propri legali di fiducia. Qualora invece non vi sia accordo sarà necessario attivare una procedura dinanzi a un giudice.

È opportuno, in ogni caso, dimostrare oggettivamente e inconfutabilmente che vi siano delle effettive modifiche e che i “fatti nuovi” portati siano incontestabili.

L'investigazione per la revisione dell'assegno di mantenimento è una delle attività su cui abbiamo acquisito una significativa esperienza. L'indagine è finalizzata alla raccolta di prove utili a dimostrare il reale patrimonio di cui gode l'ex coniuge.

Con ordinanza n. 21178/2018, la Cassazione ha ribadito il potere attribuito ai giudici di merito di adottare tutti i provvedimenti necessari per la tutela degli interessi morali e patrimoniali dei figli, potendo dunque, a tal fine, disporre indagini volte ad accertare le reali condizioni economiche dei genitori.

Qual’ora l’assegno di mantenimento versato, non risulti aderente ed attuale alla effettiva situazione patrimoniale, l'Agenzia investigativa Dogma accerta e documenta il reale stato economico, reddituale, l’esistente attività lavorativa anche non ufficiale ed il tenore di vita dell’ex coniuge.

Il Calcolo dell’assegno di mantenimento, che il coniuge economicamente più forte è tenuto a corrispondere al coniuge “debole”, è disciplinato dall’art. 156 del Codice Civile, il quale prevede che il giudice pronunciando la separazione stabilisca, a vantaggio del coniuge a cui la stessa non sia addebitabile, il diritto di ricevere dall’altro quanto è necessario al suo mantenimento qualora egli non abbia adeguati redditi propri.

L’orientamento prevalente è di ritenere che l’assegno di mantenimento deve assicurare al coniuge richiedente un tenore di vita analogo a quello goduto durante il rapporto coniugale. La giurisprudenza, per cercare di definire cosa debba intendersi per tenore di vita analogo, ma non identico, lo ha qualificato come quello tale per cui il coniuge separato non debba scivolare in una fascia economico sociale deteriore.

Sintetizzando, l’investigazione per il calcolo dell'assegno di mantenimento o revisione dell'assegno di mantenimento, svolta con le competenze dei nostri investigatori privati, permette di:

  • Documentare la condizione patrimoniale dell’ex coniuge, anche di quei beni che, se pur goduti dal medesimo, non sono ufficialmente riconducibili ad esso.
  • Provare convivenze more uxorio (come marito e moglie).
  • Accertare l’effettiva situazione lavorativa dell'ex coniuge.
  • Documentare il vero tenore di vita dell'ex coniuge.
  • Produrre una relazione utilizzabile in tribunale allegando, eventualmente, documenti, testimonianze, fotografie e filmati.

Per poter far questo, l’Agenzia Investigativa Dogma offre un servizio estremamente accurato, che fornisce ai propri clienti:

  • una completa e accurata documentazione da fonti ufficiali, relativa sia alla situazione patrimoniale concreta che alla situazione lavorativa; 
  • una documentazione dei fatti, anche tramite l’accertamento (con filmati e fotografie), sia dell’effettiva attività lavorativa che dello stile di vita tenuto dall’ex-coniuge;
  • una documentazione di ogni informazione utile tramite l’immagine e l’attività digitale svolta dalla persona coinvolta, tramite l’utilizzo delle fonti Osint
  • inoltre viene prodotta una relazione utilizzabile anche in tribunale allegando, eventualmente, documenti, testimonianze, fotografie e filmati a conferma dell'infedeltà coniugale e delle modalità con cui è stata messa in atto.
Chiama il Numero verde per ricevere immediatamente un preventivo ed una consulenza riservata e gratuita in tema di revisione assegno di mantenimento, oppure, utilizzate il modulo presente sulla pagina per inviarci una richiesta.

 

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