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Come diventare un Investigatore Privato

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Come diventare un Investigatore Privato

Come diventare un Investigatore Privato: i requisiti, Il percorso formativo, le attività d’indagine e le figure professionali.

Come si diventa investigatore privato?

Tra le professioni in grado di attrarre sempre più giovani che sognano una carriera avventurosa ed affascinante, quella dell’investigatore privato risulta tra le più ambite e ricercate. In Italia si stima che le agenzie investigative presenti sul territorio siano più di 1.500, la maggior parte delle quali attive a Roma, Milano e Napoli, in grado di occupare più di 11.000 persone.

Molti dei professionisti del settore operano grazie ad una licenza ottenuta con le regole vigenti nel vecchio ordinamento, risalenti alla normativa contenuta nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), approvato R.D. n. 773 del 18 giugno 1931. Tale normativa è stata notevolmente modificata in seguito all’emanazione del D.M. n. 269/2010, il quale ha disciplinato nel dettaglio l’esercizio dell’investigazione privata in Italia, fonte d’ispirazione anche per altri paesi europei.

L’investigatore privato è un professionista in possesso di licenza, rilasciata dalla Prefettura di competenza ex art. 134 T.U.L.P.S., necessaria per lo svolgimento di attività d’indagine, di ricerca e raccolta di informazioni per conto di privati. In virtù dei rilevanti risvolti giuridici legati a tale attività, è fondamentale intraprendere il percorso di studi e di formazione professionale richiesti per ottenere le competenze necessarie a compiere tutte le diverse tipologie di indagini, classificate nell’art. 5 D.M. 269/2010, oltre che per conoscere i limiti stabiliti dalla legge per lo svolgimento di tale affascinante professione.

I requisiti per svolgere la professione di investigatore privato

Per poter esercitare l'attività di investigatore privato, è necessario ottenere l'apposita licenza rilasciata dalla Prefettura territorialmente competente, dimostrando di possedere tutti i requisiti necessari, oltre all’iscrizione presso la Camera di Commercio. Chiunque eserciti l'attività di investigatore privato senza essere in possesso di tale licenza potrà incorrere in una condanna per esercizio abusivo della professione: inoltre, la sua condotta potrà integrare anche la violazione della privacy, il reato di atti persecutori e altri previsti nel nostro ordinamento.

Secondo quanto disposto dall’art. 134 T.U.L.P.S., la licenza prefettizia non può essere rilasciata a chi sia incapace di obbligarsi, non sia cittadino italiano o comunitario, ovvero a chi abbia riportato condanne penali per delitti non colposi, né può essere concessa per il compimento di operazioni che comportano un esercizio di pubbliche funzioni o una limitazione della libertà individuale. Infatti, la peculiarità dell’investigatore privato è che egli offre i propri servizi sul mercato, al pari di qualunque altro professionista, senza avere alcun legame con lo Stato, dal momento che svolge la propria attività unicamente per soddisfare le richieste dei propri clienti.

In aggiunta ai requisiti soggettivi sopracitati, per diventare un investigatore privato titolare di istituto, secondo quanto indicato nel D.M. n. 269/10, è necessario:

  • essere in possesso di un titolo di laurea almeno triennale in Psicologia a Indirizzo Forense, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia, Sociologia, Scienze dell’Investigazione o corsi di laurea equipollenti;
  • vantare una collaborazione a livello operativo almeno triennale presso un investigatore privato autorizzato da almeno cinque anni, in costanza di rapporto di lavoro dipendente e con esito positivo espressamente attestato dallo stesso;
  • aver partecipato a corsi di perfezionamento teorico-pratico in materia di investigazioni private, erogati da Università o da centri di formazione professionale riconosciuti dalle Regioni e accreditati presso il Ministero dell'Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ovvero aver svolto documentata attività d’indagine in seno a reparti investigativi delle Forze di polizia, per un periodo non inferiore a cinque anni e aver lasciato il servizio, senza demerito, da non più di quattro anni.

Lo stesso Decreto ministeriale ha stabilito una distinzione tra investigatore privato titolare di istituto e investigatore autorizzato dipendente, riconoscendo di fatto tale figura a livello giuridico. In particolare, l’investigatore privato dipendente deve essere in possesso di un diploma di scuola media superiore, aver svolto almeno tre anni di pratica continuativa e costante – almeno 80 ore mensili - come collaboratore presso un investigatore privato titolare di istituto  - autorizzato in ambito civile da almeno cinque anni - e aver partecipato a corsi di perfezionamento nell’ambito delle investigazioni private a indirizzo civile, ovvero aver svolto attività di indagine nei reparti investigativi delle Forze di Polizia, al pari di quanto previsto per l’investigatore privato titolare di istituto.
 

Competenze dell’investigatore privato

La classificazione delle diverse indagini di competenza dell’investigatore privato è contenuta nell’art. 5 D.M. n. 269/2010 e comprende:

  • investigazioni private, finalizzate all’individuazione e alla raccolta delle informazioni, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, per conto di un privato. Tali indagini possono riguardare l’ambito familiare e matrimoniale  (infedeltà coniugale, acquisizione di prove per la richiesta di affidamento dei minori, addebito di separazione e determinazione dell’assegno di mantenimento), oltre a quello patrimoniale (recupero del credito e rintraccio del creditore) e alla ricerca di persone scomparse;
  • indagini aziendali e commerciali, volte alla tutela di un diritto in sede giudiziaria in relazione ad atti illeciti, concorrenza sleale, infedeltà professionale e tutela di patrimonio, marchi e brevetti. Tale tipologia di investigazione può essere finalizzata a verificare l’affidabilità finanziaria e reputazionale di persone fisiche o giuridiche, fughe di notizie e sottrazione di dati, ammanchi e differenze inventariali nel settore commerciale, simulazioni di malattie o infortuni e uso difforme di beni e strumenti aziendali, per la ricerca di elementi di prova necessari a disporre un licenziamento per giusta causa;
  • indagini assicurative, richieste da privati e dalle stesse società di assicurazioni, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, volte a definire la dinamica dei sinistri, la responsabilità professionale e i risarcimenti, al fine di contrastare i tentativi di frode;
  • indagini difensive, finalizzate all’individuazione e alla raccolta di elementi probatori utili nell’ambito di un procedimento penale, ai sensi dell'articolo 222 delle norme di coordinamento del codice di procedura penale e dell'art. 327-bis c.p.p.;
  • indagini speciali, consistenti in attività previste da decreti ministeriali o da leggi speciali e caratterizzate dalla presenza stabile di personale dipendente presso i locali del committente.

Per documentare lo svolgimento di tali indagini, l’investigatore privato autorizzato può effettuare, anche a mezzo di propri collaboratori - ad eccezione che per indagini difensive e speciali - segnalati ai sensi dell’art. 259 del Regolamento d’esecuzione T.U.L.P.S., attività di osservazione statica e dinamica (cd. pedinamento) anche a mezzo di strumenti elettronici, riprese video/fotografiche, sopralluoghi e raccolta di informazioni estratte da documenti di libero accesso presso Camere di Commercio, Conservatorie dei registri immobiliari, pubblici registri automobilistici e studi notarili.

Inoltre, nell’ambito delle indagini difensive, l’investigatore privato può compiere atti tipici, in qualità di collaboratore del difensore, quali il colloquio non documentato con persone informate sui fatti (art. 391-bis comma 1 c.p.p.) e l’accesso ai luoghi per visionarne lo stato, avendo facoltà di eseguire rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici ed audiovisivi (art. 391-sexies e 391-septies c.p.p.).

Al termine dell’attività d’indagine, l’investigatore privato provvederà alla stesura di una relazione investigativa utilizzabile in giudizio, contenente le informazioni raccolte, la documentazione dei fatti, le fotografie e i filmati realizzati durante lo svolgimento dell’indagine. Tali elementi di prova, qualora risulti necessario, potranno essere integrati dalla prova testimoniale ad opera degli agenti investigativi personalmente impegnati nello svolgimento dell’indagine, al fine di accompagnare il Cliente fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Quanto guadagna un investigatore privato?

E' importante specificare che tutti gli investigatori privati hanno l’obbligo e il dovere, secondo l'art. 135 del T.U.L.P.S. (Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza, r.d. n°773/1931), di esporre permanentemente nei locali dell'Istituto un listino con le tariffe applicate. 
Lo stipendio di un investigatore privato può variare in base alle sue capacità professionali e competenze ma anche alla natura dell’indagine,  alla sua durata ed al livello di difficoltà richiesto. Ad ogni modo secondo noi è importante che le procedure di attivazione e svolgimento del servizio siano eseguite sempre nella massima trasparenza, riservatezza e condivisione, fornendo al cliente un preventivo chiaro e preciso, in maniera che possa prendere atto dei costi, prima di procedere con l'indagine e scegliere il professionista che meglio può soddisfarlo.

I prezzi della nostra agenzia investigativa variano in base al servizio, alle tempistiche e alla durata delle indagini. In linea generale la tariffa oraria applicata ad un'investigazione privata, per operatore (C.I.I.E.), ha un costo minimo di € 60 (IVA e spese escluse). Le tariffe saranno stabilite preliminarmente sulla base del tipo di servizio da svolgere e indicate sul mandato.

Puoi approfondire nel nostro articolo dedicato: Quanto costa un investigatore privato

Le figure professionali nell'ambito dell'agenzia investigativa

Per lo svolgimento delle indagini precedentemente descritte e per la redazione dei rapporti giudiziali ad esse inerenti, l’Agenzia Investigativa Dogma SpA si avvale della collaborazione di diverse figure professionali, specializzate in altrettanti ambiti d’indagine. In particolare, all’interno dell'agenzia investigativa, si possono distinguere le seguenti figure professionali:

  • Agente Investigativo: professionista operativo, ovvero gli agenti incaricati di svolgere attività di appostamento e pedinamento, anche mediante l’utilizzo di dispositivi satellitari. Tali agenti, durante lo svolgimento delle attività investigative operative, hanno il compito di raccogliere materiale video-fotografico da utilizzare in un eventuale giudizio, oltre a poter essere chiamati come testimoni in relazione alle indagini da loro condotte.
  • E- Detective (Digital Forensics Expert): è il professionista che si occupa di identificare, preservare e studiare le informazioni contenute all'interno dei dispositivi digitali mediante l’uso di tecniche e metodologie forensi, hashing e catena di custodia. Si tratta di tecnici e ingegneri qualificati che eseguono attività di ricerca di software spia, oltre a svolgere investigazioni digitali e analisi forensi dei dati, al fine di certificare le loro risultanze per far valere o difendere un diritto in sede giudiziale.
  • Chief Information Security Officer (CISO): tecnico informatico altamente qualificato che si occupa di garantire la sicurezza delle informazioni in possesso di un’azienda. Tale figura professionale ha il compito di definire, progettare e monitorare i programmi alla base della sicurezza delle informazioni aziendali: inoltre, è in grado condurre penetration test, web assessment, strong authentication e analisi delle vulnerabilità dei sistemi informatici, innovando le strategie nell’ambito del risk management.  
  • Security Manager: professionista dotato di conoscenze, competenze e abilità che gli permettono di gestire l’intero processo di security finalizzato a garantire la sicurezza di persone, infrastrutture e dati dell’agenzia. Addetto ai servizi di sicurezza personale e aziendale, è in grado di individuare le criticità e le falle di una specifica strategia in tema di security, adottando le soluzioni necessarie a garantire il ripristino essenziale dei criteri massimi di sicurezza. È compito del Security Manager sviluppare ed attuare programmi di informazione e di formazione in tema di security, assicurando la continuità operativa e di produzione.
  • Analista Finanziario (Fraud Analyst): figura professionale che si occupa di studiare ed analizzare il bilancio di un’azienda per verificarne lo stato di salute, definirne struttura e redditività, oltre a valutarne le prospettive economiche. A tal fine, l’analista finanziario deve avere le competenze necessarie a raccogliere informazioni inerenti ad asset mobiliari, solidità patrimoniale e reputazione, alla luce di eventuali fusioni o cessioni. Nell’ambito delle indagini svolte da tale soggetto rientrano anche l’individuazione di crediti pignorabili, relazioni bancarie, redditi da lavoro e proprietà di beni mobili/immobili, attraverso la consultazione di pubblici registri, banche dati ufficiali e fonti di libero accesso, nei limiti consentiti dalla legge e dalle norme previste dal codice per la privacy.
  • Analista Intelligence: è il soggetto incaricato di raccogliere dati grezzi attraverso diversi canali informativi e trasformarli in materiale utilizzabile per coloro che si occupano di definire le strategie investigative. L’analista si occupa di produrre Intelligence, anche su base Open Source, in relazione a questioni economiche, politiche, sociali e criminali rispetto all’indagine richiesta. L’analista di Intelligence è in grado di utilizzare software destinati a storicizzare le informazioni presenti sul web e applicativi di ricerca OSINT, al fine di relazionare e riportare in un documento descrittivo l’attività svolta e di creare mappe relazionali di dati acquisiti e soggetti correlati.
  • Psicologo Investigativo: figura professionale che collabora alla pianificazione della strategia investigativa, in particolare con la stesura dei profili della personalità dei soggetti d’interesse, supportando l’attività degli analisti con i profili psicologici degli attori coinvolti. Dogma S.p.A. è la prima agenzia investigativa in Italia ad avere al suo interno una Divisione che impiega le moderne tecniche di psicologia investigativa in ausilio alle attività proprie delle indagini tipiche. In particolare, la Divisione di Psicologia Investigativa svolge analisi di testi scritti, al fine di individuare gli autori di lettere anonime, oltre ad effettuare valutazioni delle minacce in relazione a stalker e atti di molestie.

Dogma è un'agenzia invesitgativa con investigatori privati su tutto il territorio nazionale e vanta un'esperienza ventennale in investigazioni private ed invesitgazioni aziendali. Siamo determinati, coinvolti e impegnati nella ricerca di risposte per i nostri Clienti. Pensiamo che aver trasformato questa passione nel nostro lavoro contribuisca a migliorare la vita professionale e personale dei nostri Clienti. Se anche tu credi che dedicare il tuo lavoro a proteggere, informare e tutelare sia un valore, potresti essere un candidato ideale ed entrare a  far parte della nostra agenzia investigativa.

Autore: Dr. Alessandro Pugno
Junior Legal Counsel - Ufficio Legale Dogma S.p.A.

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