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Truffe Sentimentali: i segnali e come difendersi

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Truffe Sentimentali: come riconoscere i segnali e come difendersi

Le Truffe Sentimentali sono una forma particolare di cyber-truffa che va a colpire sia sul piano economico che affettivo le proprie vittime: vediamo assieme come si attua, i segnali e come sia possibile difendersi, con l’aiuto di esperti del settore.

Cosa sono le “Truffe Sentimentali”

Conosciuto in ambito internazionale come “Romance Scam”, la Truffa Sentimentale o Truffa Amorosa è una forma particolare di cyber-truffa, ossia di raggiro volto all’ottenimento illecito di denaro, utilizzando internet come mezzo privilegiato di interazione con la vittima.

È la Cassazione stessa, con sentenza n. 25165/2019, che condanna chi, fingendo sentimenti d'amore per una persona, la induce in errore prospettandole il progetto di una futura vita insieme solo per farsi consegnare del denaro o dei beni di lusso, riconoscendo pertanto tale agito come rientrante tra i comportamenti perseguibili secondo l’art. 640 del Codice Penale.

Come tutti i reati che utilizzano la schermatura del web per attuarsi, esso risulta in aumento e in evoluzione tanto quanto evolve l’utilizzo e la divulgazione degli strumenti informatici. Una recente ricerca svolta in Italia (Coluccia et al., 2020) ha riscontrato come circa il 3% della popolazione riporta di esser stata vittima di questa particolare tipologia di raggiro.

Ha inoltre riscontrato che sembrerebbe che le vittime di truffe sentimentali siano tendenzialmente delle donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni circa, con la tendenza ad avere un’idealizzazione romantica delle relazioni affettive e a sentire la necessità di vivere forti emozioni, necessità nata magari per una tendenza generale all’impulsività o anche solo per una condizione di vita percepita come appiattita e frustrante. Questo rende possibile vittime chiunque, anche persone con un forte successo professionale, come manager, professori e simili.

I segnali di una “Truffa Sentimentale”

Pur essendo relativamente recente come agito criminale, sono stati svolti alcuni studi per comprendere se vi sia e quale sia il possibile schema dietro la truffa amorosa, anche per poter cogliere quanto prima i segnali che possano “metterci in guardia” e allertarci.

Secondo uno studio svolto nel 2015 (Whitty), tale crimine si compone di cinque stadi:

  1. Profilazione: il criminale crea un profilo ad hoc. In questa fase, il truffatore ha potuto reperire informazioni online della propria vittima, come ad esempio le passioni e gli interessi principali, in modo da creare un’identità quanto più aderente a quella della propria vittima e quanto più attraente possibile (questo vale sia nel caso in cui la vittima sia di sesso maschile che di sesso femminile). Una tecnica utilizzata, ad esempio, è quella di dichiarare di abitare in un’area vicina a quella della persona target e, successivamente, di affermare di trovarsi momentaneamente lontano per questioni lavorative.
     
  2. Preparazione: il criminale non si limita ad accattivarsi le simpatie della vittima, ma vi entra in estrema e intima relazione. Il truffatore, dopo esser riuscito a conquistarsi le attenzioni della vittima online, inizia a cogliere quali siano gli aspetti affettivi che quest’ultima sente mancare nella propria vita e, con modalità ovviamente manipolative, promette di soddisfarli: invia ad esempio materiale fotografico (ovviamente rimaneggiato), invia poesie, promette chiamate, concede attenzioni e cure e, soprattutto, mostra un forte interesse per la vittima.

    Il truffatore dichiara più volte il proprio desiderio di incontrare la vittima, incontro tuttavia attualmente mai possibile per contingenze esterne. La modalità di interazione che avviene tra truffatore e vittima in questo stadio è simile al love bombing (bomba d’amore) attuato solitamente da membri di una setta per far entrare nuovi adepti: il truffatore, infatti, copre di attenzione la propria vittima, risulta seduttivo, si interessa molto alla vita della propria vittima (principalmente per raccogliere informazioni da sfruttare in futuro), la fa sentire importante, desiderata, necessaria.

    Le azioni sono simili a quelle messe in atto in una prima fase di relazione vera e sincera, tuttavia ogni richiesta di contatto e ogni attenzione mostrata non avverrà mai di persona, ma sempre mediata da un device. Tale fase può durare anche diverso tempo, proprio perché l’obiettivo è quello di inspirare da un lato sicuramente fiducia totale, ma non soltanto: la vittima, per le attenzioni che riceve, si trova a essere come invischiata in questa relazione virtuale, si sente euforica, innamorata, ne sente la necessità e ne diventa quasi dipendente.
     
  3. L’offesa: il criminale inizia a richiedere l’invio di denaro. A questo stadio vi sono quattro potenziali scenari che possono essere seguiti:

    a) “il piede nella porta”: il truffatore inizia a chiedere una piccola somma di denaro, in seguito a un problema improvviso e non valutabile e che, se non risolto, potrebbe compromettere le comunicazioni con la vittima (come il furto di un apparecchio elettronico, improvvise cure mediche o simili). Ottenuta la prima somma, poco dopo viene richiesta una cifra più sostanziale, sempre motivata da problematiche che impediscono l’incontro tra i due attori: sostanzialmente il truffatore afferma di avere un forte desiderio di potersi incontrare con la vittima, ma che necessita di un aiuto economico per poter attuare tale incontro;

    b) “la crisi”: il truffatore chiede subito una grande cifra, affermando di aver avuto improvvisi gravi problemi (come, ad esempio, l’esser stato truffato dal proprio collega d’affari);

    c) “la porta in faccia”: il criminale inizia chiedendo una grande quantità di denaro, per risolvere una crisi, proponendo anche una cifra estremamente esagerata. Qualora la vittima rifiuti di ottemperare a tale richiesta, il truffatore torna a chiedere nuovamente cifre molto più basse, più facilmente ottenibili (ad esempio, dichiara di esser riuscito a reperire buona parte dei soldi necessari per un intervento medico, ma che gli manca ancora una quota);

    d) “piccole richieste”: in questo scenario, il truffatore non racconta mai di star vivendo una grande crisi economica, ma chiede sempre delle piccole somme di denaro per ottemperare a spese minori e quotidiane (come ad esempio le bollette, le rette universitarie e simili). Questa particolare tecnica, riscontrata in truffe che si sono protratte anche per anni, è utilizzata principalmente con vittime di sesso maschile, alle quali viene sempre promesso un prossimo futuro incontro.
     
  4. Abuso sessuale: (questa fase viene, fortunatamente, vissuta da poche vittime) una volta ottenuto dalla propria vittima una quantità di denaro considerevole, il criminale può arrivare ad umiliare sessualmente la vittima tramite internet, chiedendole di svolgere pratiche sessuali davanti alla webcam.
     
  5. Rivelazione: ottenuto il proprio obiettivo, il criminale sparisce e la vittima comprende di essere caduta in una terribile trappola. Le reazioni delle vittime non si limitano alla disperazione per la perdita di denaro, ma sono accompagnate dalla sensazione di aver perso una persona cara nella propria vita. Quindi la vittima vivrà non soltanto tutti i sentimenti legati alla consapevolezza di esser stata truffata, come il senso di vergogna e di forte umiliazione per non essersi accorti prima della trappola creata ad hoc per loro, ma anche tutta una serie di sofferenze emotive legate proprio alla rottura di un legame per loro molto importante (Whitty & Buchanan, 2012).

Come difendersi dalle truffe amorose online

I reati informatici sono veramente complessi da gestire: internet offre la possibilità di mascherare la propria identità, di crearne di completamente nuove e di rendere estremamente complesso il rintracciarsi.  È opportuno ricordare, inoltre che, per poter parlare di truffa effettiva, e quindi di reato, è necessario che vi sia la prova di un intento criminoso da parte del truffatore, ossia che lo stesso agisca e si comporti dichiarando il falso allo scopo di ottenere dalla propria vittima un bene del quale poi usufruire.

La Truffa Sentimentale online, come sopra già affermato, è un reato a tutti gli effetti, pertanto, nel momento in cui ci si accorge di essere vittima di tale raggiro è proprio diritto sporgere querela: questo può essere molto difficile, dal momento che bisognerà vincere il senso di vergona e di umiliazione che si sta purtroppo vivendo. È altrettanto utile farsi affiancare dal supporto di professionisti che, conoscendo bene le dinamiche di tale reato, possono comprendere tutte le difficoltà vissute dalla vittima e supportarla nel migliore dei modi possibili. 

Come linee guida generali, innanzitutto, è bene prendere alcune precauzioni a prescindere:

  • Di fronte a richieste di amicizia di sconosciuti, soprattutto se sostengono di risiedere all’estero, è bene insospettirsi. Diffida anche quando mostrano subito di avere interessi comuni.
  • Prima di raccontare dettagli privati, verifica che il profilo dal quale ti stanno contattando sia autentico.
  • Se vuoi spedire del denaro, fai un bonifico internazionale, revocabile entro qualche giorno. Valuta ponderatamente l’invio di regali o l’effettuare donazioni, anche costose e cospicue.
  • Tieni traccia di tutte le chat e dei pagamenti. Serviranno eventualmente a denunciare la truffa, anche se riavere i soldi prestati fosse impossibile.

L’Agenzia Investigativa Dogma, può risultare di supporto sia nel caso in cui vi sia il sospetto di essere in contatto con un truffatore, sia a truffa avvenuta. Le attività che possono essere svolte sono:

  1. Verificare quali e quante informazioni personali sono reperibili su internet. Farsi supportare da esperti nelle ricerche di informazioni da Fonti Osint può rendere consapevole concretamente una persona di quante informazioni personali siano a disposizione di chiunque. Sarà quindi possibile suggerire a ogni singola persona quali azioni siano più consone per modificare le proprie impostazioni privacy, in modo da controllare effettivamente quali informazioni siano o meno reperibili pubblicamente.
     
  2. Reperire ogni possibile informazione utile per verificare l’effettiva autenticità del profilo che vi sta contattato e, laddove possibile, reperire ogni informazione utile all’identificazione del truffatore. L’attività viene svolta da professionisti del settore ed esperti nell’utilizzo di software e strumenti altamente specializzati nella ricerca di informazioni da fonti aperte
     
  3. Raccolta delle prove di ogni conversazione o chat tenuta col truffatore, anche attraverso l’acquisizione di copia forense;
     
  4. Produzione di una relazione utilizzabile anche in tribunale allegando, eventualmente, documenti, testimonianze e prove della truffa occorsa o attualmente in corso.

Autore: Chiara Cemmi
Divisione Psicologia investigativa

Le fonti:
- Coluccia, A., Pozza, A., Ferretti, F., Carabellese, F., Masti, A., & Gualtieri, G. (2020), Online romance scams: relational dynamics and psychological characteristics of the victims and scammers. A scoping review. In Clinical Practice & Epidemiology in Mental Health, 16, 24-35.
- Whitty, M. T., & Buchanan, T. (2012), The Online Dating Romance Scam: A Serious Crime. In CyberPsychology, Behavior, and Social Networking, 15, 181-183.
- Whitty, M. T. (2015), Anatomy of the online dating romance scam. In Security Journal, 28, 443-455.

L'agenzia Investigativa Dogma può aiutarti nel caso in cui vi sia il sospetto di essere vittima di una truffa sentimentale. Per ricevere una Consulenza riservata e gratuita, chiama il Numero Verde 800 750 751, oppure, utilizza il modulo presente sulla pagina per inviarci una richiesta di preventivo.

 

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