Verificare l’affidabilità di un’azienda significa analizzare dati concreti per trasformare una decisione emotiva in una scelta basata su evidenze. La finalità ultima di questo approccio è quella di ridurre il rischio di trovarsi con partner commerciali insolventi o coinvolti in contenziosi che possono compromettere il business e la reputazione.
La scelta appare ancora più strategica nei mercati maggiormente volatili, dove la solidità finanziaria può evolvere rapidamente.
Un controllo mirato aiuta anche a salvaguardare la reputazione aziendale: collaborare con imprese non affidabili espone a reclami, recensioni negative e danni di immagine difficili da recuperare. Strumenti come rating di affidabilità e banche dati specializzate offrono indicatori utili per valutare la solidità e la storia dell’azienda, rendendo la scelta più trasparente e difendibile.
Dal punto di vista operativo, la verifica dell’affidabilità dei fornitori è cruciale per garantire continuità della catena di fornitura e qualità del prodotto/servizio. Scegliere partner con track record di puntualità e conformità agli standard riduce ritardi, scarti e costi nascosti legati a inefficienze o interruzioni produttive.
Infine, la verifica è una misura di conformità e gestione del rischio legale: controllare certificazioni, posizioni fiscali e eventuali procedimenti giudiziari evita sanzioni e responsabilità indirette. Mettere in atto una checklist di verifica (documenti societari, bilanci, referenze, rating, controlli reputazionali) è una best practice semplice da integrare nei processi di procurement e partnership.
Esistono alcuni step fondamentali per condurre una verifica dell’affidabilità di un’azienda. Tutti si basano sull’analisi dei dati a disposizione.
Tra questi, uno degli elementi centrali è il bilancio di esercizio che consente di analizzare la liquidità, l’indebitamento, i margini e i flussi di cassa per capire la capacità di fare fronte agli impegni. Altri rischi possono essere evitati consultanto la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia che mostra l’esposizione verso il sistema bancario e segnala eventuali ritardi o sofferenze.
Strumenti utili sono anche i report commerciali e le visure forniti da provider specializzati. Questi dati forniscono rating, lo storico dei pagamenti, protesti e informazioni societarie utili.
Nel complesso, prima di procedere a una qualsiasi operazione commerciale, è bene avviare una due diligence completa, abbinandovi un’indagine per valutare l’eventuale presenza di aspetti oscuri o volutamente celati.
Dogma S.p.A., agenzia investigativa specializzata nella corporate investigation, ha sviluppato CIRO – Combined Integrity & Reputation Operations, un approccio investigativo innovativo, concepito per fornire alle imprese una due diligence operativa e reputazionale che va al di là della semplice analisi documentale.
CIRO consente di effettuare una verifica sul campo, concreta e riservata che integra e, spesso, supera le metodologie tradizionali. Il risultato è una conoscenza approfondita e verificabile dei partner e fornitori.
Dogma S.p.A., forte di un expertise ventennale, è l’alleato ideale in contesti aziendali caratterizzati da elevata sensibilità e complessità regolatoria. CIRO si rivela inoltre uno strumento indispensabile per la verifica dei fornitori critici, specialmente in settori ad alto rischio.
L’applicazione del servizio può essere estesa all’ambito ESG (Environmental, Social, Governance) e nelle dinamiche sindacali. Il servizio è inoltre cruciale nella gestione di contenziosi legati alla responsabilità da subappalto, fornendo le evidenze necessarie per dimostrare la diligenza profusa nella selezione e monitoraggio dei terzi.
Analizzare preventivamente l’affidabilità di un partner o di un fornitore contribuisce a prevenire i rischi reputazionali e legali, tutelando il brand e la posizione sul mercato oltre a rivelare l’adozione di una condotta proattiva e diligente agli occhi del pubblico esterno (clienti, potenziali partner, consumatori, ecc…).
La verifica di affidabilità consente infatti di ridurre il rischio finanziario, identificando eventuali segnali di stress finanziario prima che evolvano in insolvenze o ritardi di pagamento. Protegge inoltre la reputazione aziendale evitando che possano definirsi collaborazioni con partner non verificati.
Questo approccio serve, inoltre, a garantire la continuità operativa, riducendo il rischio di interruzioni nella supply chain e i costi nascosti dovuti a ritardi, scarti o sostituzioni di emergenza. I controlli su certificazioni, posizione fiscale e procedimenti pendenti riducono sensibilmente il rischio di sanzioni, contenziosi e responsabilità indirette. Infine, può garantire all’azienda una migliore capacità negoziale e accesso al credito.
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